sabato 13 settembre 2014

Nuova stagione per la Pro Sette squadra di calcio di Settecamini






Nuova stagione per i nostri eroi del calcio, un nuovo anno con la speranza che ci regalano tanti bei sogni.

La Pro Sette https://www.facebook.com/pages/PRO-SETTE/295628053853416 sta per iniziare il nuovo campionato di seconda categoria, un lungo cammino a cui i tifosi del quartiere non aspettano altro per poter seguire come lo scorso anno la nostra squadra di quartiere.


Abbiamo fatto una visita qualche giorno fa alla società per conoscerli meglio e soprattutto per sapere le novità e assaporare la loro grinta.

Con la nostra inviata speciale, che da qualche settimana cura alcune rubriche abbiamo sentito alcuni di loro.

Qui di seguito il loro pensiero, in attesa di vederli scendere in campo. Forza campioni regalateci un altro sogno.


Per voi lettori abbiamo intervistato il gruppo dirigente della squadra di calcio Pro Sette di Settecamini.

Qual è la storia di questa squadra? Quando nasce?

La famiglia dell’attuale presidente Alessandro Bonanni è da sempre proprietara dell’impianto. Il campo infatti porta il nome del nonno di Alessandro, Domenico Bonanni, Presidente della squadra negli anni ‘50. A quest’ultimo fino alla metà degli anni ’60 subentra il figlio Franco Bonanni e poi la squadra non è esistita più per 30 anni, fino a 4 anni fa, quando Alessandro Bonanni l’ha rifondata.
Io sono amico di vecchia data dell’attuale Presidente e lui 4 anni fa è venuto da me dicendomi che voleva far rinascere la squadra, la vecchia Pro Sette. Così abbiamo coinvolto altri dirigenti e un po’ per gioco abbiamo ricreato la Società.

In che categoria siete?

Questo è calcio giovanile, dilettantistico. Si parla cioè di prima, seconda e terza categoria. Per due anni siamo stati in terza categoria, poi l’anno scorso siamo passati in seconda (quintultimi) e questo è il secondo anno che siamo in questa categoria e speriamo di arrivare a metà classifica. Sono stati quattro anni pieni di soddisfazioni e speriamo di darne anche a Settecamini.

Ora state procedendo con le selezioni?

L’anno scorso avevamo un gruppo di 24 giocatori che sono stati confermati anche quest’anno. Ora però ve ne sono di nuovi che vorrebbero entrare nella Pro. Sette e chiaramente dobbiamo selezionarli, non possiamo tenere infatti una trentina di persone. Finite le selezioni bisogna cominciare con gli allenamenti, perché il 5 ottobre inizia il campionato.


Il Presidente, è contento della sua squadra?

Sono orgogliosissimo di fare il Presidente di questa squadra. Ho degli ottimi collaboratori che dedicano molto tempo alla pro. Sette e lo fanno esclusivamente per passione, impegno sociale, per stare bene insieme, senza alcun fine di lucro. Senza di loro tutto questo sarebbe impossibile.

Quali sono i vostri obiettivi?

Il consolidamento del gruppo, sia da un punto di vista calcistico che da un punto di vista umano, di amicizia. Noi vogliamo far partecipare sempre più persone, perché la nostra filosofia è quella di riportare il calcio alle sue origini di sport di strada e quindi alla sua dimensione ludica,  popolare, in modo tale che in molti si impegnino e vengano a collaborare con noi. Per questo organizziamo anche cene, grigliate, spaghettate…


Quindi la squadra a livello sociale è uno strumento prezioso?


Sicuramente. Come lo intendiamo noi è ancora uno strumento prezioso per aggregare la gente.
Bisogna considerare infatti che ci sono persone che se non avessero avuto la possibilità di venire qui al campo non si sarebbero mai conosciute e non sarebbero nate amicizie e passioni comuni.

Volete fare un salto di categoria?

Penso che quest’anno non si parlerà di un salto di categoria. Si tratterà invece di fare un buon campionato di seconda categoria.

Le categorie dilettantistiche si dividono in pulcini, giovanissimi, allievi, juniores e prima squadra. Voi al momento avete solo gli adulti, cioè prima squadra. State pensando di allargarvi anche agli altri settori?

Naturalmente. Stiamo pensando alla possibilità di poterci allargare alle sfere dei calciatori più piccoli, mettendo su una scuola calcio, che con gli opportuni miglioramenti potrebbe dare il suo contributo a livello di aggregazione. Una scuola calcio attualmente qui già c’è ma è gestita dall’Acli Italia. Praticamente siamo due associazioni sportive dilettantistiche registrate al CONI, che si allenano entrambe in questo campo.

Avete avuto molti tifosi nella passata stagione?


Si, perché siamo una realtà territorializzata, apparteniamo a un quartiere di Roma est e i suoi abitanti cominciano ad affezionarsi alla squadra che sentono come propria. Siamo riusciti a coinvolgerli e i giocatori inoltre quando scendono in campo si portano dietro parenti e conoscenti. Possiamo dire che qui si incontrano 3 o 4 generazioni.
Speriamo comunque di averne sempre di più, anche se l’andamento dei tifosi è dovuto in gran parte ai risultati che si raggiungono.

La maggior parte dei giocatori sono di Settecamini?

Anche dei quartieri limitrofi, comprendenti la zona di Tivoli e di Guidonia , Villalba, Villanova e alcuni quartieri di Roma, come pietralata e casal bruciato. Quindi è ben rappresentata.

L’età media del gruppo?

I primi anni era più elevata, adesso si è abbassata dai 28 ai 32 anni.

Avete dei fuori quota?

Si ce ne stanno. L’anno scorso c’era anche un over 45

La squadra vi impegna tutti i giorni?


Due volte a settimana, martedì e giovedi e in più c’è la partita domenicale delle 11,00. Ogni tanto si fa qualche amichevole per provare la squadra. L’impegno è serale, 20.30-22.30, un dopo lavoro vero e proprio, per dare a tutti la possibilità di allenarsi.

Come vi finanziate?

Quest’anno per autofinanziarci abbiamo fatto una tesserina plastificata che verrà distribuita per Settecamini. Il proprietario della tesserina (su cui è scritto “sosteniamo la Pro. Sette”) ottiene un contributo sociale per andare a vedere le partite e noi in cambio abbiamo una piccola entrata di 35-40 euro. Inoltre alla prima del campionato gli diamo in omaggio un gadget (sciarpa, cappellino…).    

Cercate sponsor?

Si. Mario Magini, tabaccaio di via di casal bianco, è quello che ci aiuta di più. E poi tanti altri ci hanno dato un aiuto economico, oppure ci hanno donato delle cose che possono servire al campo. Un ragazzo ad esempio ha portato un decespugliatore, un altro un faro, ecc…
Leroy marlin ha detto che forse ci aiuta, ma ne dobbiamo discutere.


Ci sediamo tutti insieme nella stanza amministrativa ed iniziamo a parlare, come vecchi amici.
Andrea ci spiega  la nostra Società vive di questo, perché non abbiamo alcun fine di lucro. I giocatori stessi non sono pagati, ma vengono qui per il piacere di giocare.
Ora stiamo progettando almeno 2 eventi nell’anno per la raccolta fondi.

Prende la parola Roberto che ci spiega  una particolarità tra i nostri tesserati c’è Riccardo Fogli, che l’anno scorso ha giocato due partite e ha addirittura scritto l’inno per la Pro Sette. E ora ci ha dato disponibilità per una serata benefica per raccoglierei fondi di cui una piccola parte andrà alla squadra.

In un momento di pausa sentiamo anche l'allenatore, Francesco, spiegandoci che è subentrato lo scorso anno ed è molto giovane (30 anni), ci racconta che è molto
 orgoglioso della squadra. Stiamo cercando di fare un buon lavoro, di creare un po’ di appartenenza a Settecamini,

Soddisfatti di aver trovato tanta genuina passione e dedizione, ci congediamo ricordando che per chi volesse vedere la Pro Sette giocare, il prossimo appuntamento è  fissato per il 14 settembre alle 10,30 di mattina, al campo di calcio di Rebibbia, per un’amichevole con l’omonima squadra.
Il 5 ottobre invece avrà inizio il campionato.



Vi lasciamo come sempre con la galleria fotografica a cura della nostra nuova foto reporter.













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